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martedì 7 aprile 2009

Addio compresenze


Dal sito ScuolaOggi.org vi segnalo questo articolo di Gianni Gandola.
" La Circolare sugli organici chiarisce (in buona parte) che fine fanno le compresenze, nelle classi ex modulo e nel tempo pieno"

martedì 18 novembre 2008

Da IL GAZZETTINO di Giovedi' 13 Novembre 2008

Di seguito posto l'articolo scritto da Loris Del Frate e pubblicato sul GAZZETTINO di ieri Giovedi' 13 Novembre 2008

Le norme volute dal ministro Gelmini mettono a rischio l’autonomia delle medie "Centro Studi" e Lozer.
Scuola, controffensive al decreto. Il Comune studia un piano per limitare i problemi. Si parte dal recupero del tempo pieno

Non sarà facile, ma il Comune sta cercando di mettere insieme un piano perlimitare i problemi che nel capoluogo potrebbero emergere in seguito all'introduzione del decreto sulla scuola voluto dal ministro Maria Stella Gelmini . «Per la verità - spiega subito l'assessore all'Istruzione, Gianantonio Collaoni - allo stato non c'è ancora un quadro sufficientemente chiaro per poter predisporre delle iniziative anche perchè i regolamenti non sono stati presentanti. In ogni caso - va avanti - stiamo lavorando su due fronti: cercare di garantire l'autonomia amministrativa a due scuole medie che nel capoluogo sono sotto i 500 studenti e soprattutto limitare i problemi alle famiglie nel caso in cui alle elementari dovesse saltare in alcuni istituti il tempo pieno». Iniziamo dall'autonomia scolastica. Allo stato attuale sia la scuola media Centro Storico, seppur di poco, che quella di Torre, la Giuseppe Lozer, sono sotto i numeri indicati dal decreto per mantenere l'autonomia. Dal prossimo anno, insomma, potrebbero essere accorpate a qualche altro istituto (pur mantenendo la sede) e perdere la presidenza oltre che l'intera filiera amministrativa. Torre ha circa 470 studenti, ma è garantita allo stato dalla presenza dei corsi per adulti. «Dal prossimo anno, però - spiega ancora Collaoni - dovrebbe essere istituito l'unico centro che si occupa dell'istruzione per gli adulti. Torre, insomma, pur mantenendo la sede perderebbe il numero che attualmente gli garantisce l'autonomia. L'ipotesi è quella di unire alla scuola media anche l'istituto delle elementari che ora fa parte del primo Circolo. In questo modo dovremmo riuscire a mantenere a Torre la presidenza. Discorso diverso per la Centro Studi che quest'anno è scesa sotto i 500 studenti. Se - come si legge nel decreto - si terrà conto anche dei dati storici, l'istituto non corre rischi, in caso contrario la situazione potrebbe modificarsi: la sede non è in discussione, ma la Centro Storico non disporrebbe più della sua autonomia amministrativa».
MOLTO più complesso, invece, trovare soluzioni nel caso in cui le elementari dovessero perdere il tempo pieno. «Sarebbe un serio problema per le famiglie -conclude Gianantonio Collaoni - sul quale il Comune ha ben poca possibilità di incidere. Noi ci stiamo attrezzando, qualche piccolo accorgimento forse riusciremo anche a trovarlo, ma garantire in toto il tempo pieno solo con l'intervento comunale sarà impossibile. Per ora abbiamo confermato la collaborazione con le due associazioni Scarabeo e Piccoli Amici per il pre e post scuola, ma dubito che - anche con tutta la buona volontà - i due sodalizi siano attrezzati per sostituire l'eventuale tempo pieno scolastico che si potrebbe perdere per gli effetti del decreto».

Link a IL GAZZETTINO.it

SCUOLA PREOCCUPATA


I genitori del circolo didattico in cui lavoro si sono organizzati in un gruppo spontaneo nato con l'intento di capire ciò cambierà nella scuola dell'infanzia e primaria alla luce dell'approvazione del decreto Gelmini. Riporto di seguito il contenuto del volantino informativo che è stato distribuito per pubblicizzare la prima iniziativa pubblica. Io vi parteciperò nella doppia veste di maestra e mamma.

I GENITORI ORGANIZZANO UN INCONTRO PER LE FAMIGLIE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA DEL 2° CIRCOLO DIDATTICO DI PORDENONE IL:18 NOVEMBRE ALLE ORE 18.00 PRESSO L’ORATORIO SAN FRANCESCO VIA CAPPUCCINI PORDENONE

Un’ occasione per informarsi, conoscere e leggere insieme il contenuto dei provvedimenti della Riforma Gelmini
Con l’aiuto e l’esperienza: della dott.ssa Cinzia Mion (ex dirigente scolastica, psicologa, formatrice per insegnanti e genitori)
È prevista la partecipazione di Gianantonio Collaoni (Assessore all’Istruzione del Comune di Pordenone)
……perché la scuola è nostra.
La scuola è nostra sempre, ogni giorno. La scuola è nostra quando ci autotassiamo per pagarci quello che lo Stato non passa: i tovaglioli di carta per la mensa, i rotoloni per asciugarsi le mani, la carta per le fotocopie, i biglietti dell’autobus per raggiungere musei e teatri...
La scuola è nostra quando organizziamo spettacoli teatrali per raccogliere fondi.
La scuola è nostra quando organizziamo le feste di fine anno.
La scuola è nostra quando aiutiamo gli insegnanti ad abbellirla per il Natale.
La scuola è nostra quando nelle assemblee di classe ci confrontiamo sui contenuti didattici, sui principi e sugli stili educativi.
La scuola è nostra quando organizziamo delle iniziative per consolidare le relazioni fra i bambini della classe anche al di fuori della scuola.………………
Potremmo continuare, l’elenco è senza fine.

Abbiamo assaporato che cosa vuole dire una buona scuola, al passo con i tempi, una scuola in cui i nostri figli vanno volentieri e che apre loro la mente, che insegna loro a confrontarsi su tutto, a comprendere e rispettare le diversità, ad essere attivi, propositivi, critici, una scuola in cui c’è il tempo per ascoltarli ed accompagnarli nel loro percorso di crescita.Vogliamo che questa opportunità continui ad essere garantita adesso e in futuro per chi verrà dopo.
Per iscriversi alla newsletter o per comunicazioni e-mail: genitori2circolo-pn@libero.it
l'incontro è aperto a tutti gli interessati

martedì 9 settembre 2008

MISSION IMPOSSIBLE





AVVERTENZA: post da leggersi con accompagnamento musicale.
Primo giorno di lezione in Italia per l'anno scolastico 2008/2009.
ll ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha voluto essere presente in uno degli istituti della provincia di Milano, il comprensivo statale Schweitzer di Segrate, dove è stata accolta da tutti gli alunni: quelli di prima in divisa con pantaloncini o gonna e maglietta rossa, dalla seconda in poi con il grembiulino bianco.

La Gelmini ha affermato che quello dell'insegnante "non è un lavoro per tutti", ma una missione. "Voglio esprimere - ha detto il ministro - tutta la mia gratitudine agli insegnanti il cui ruolo educativo si è perso nel tempo. L'insegnamento non è per tutti, ma di quelli con una forte passione educativa e una grande preparazione. Noi, per fortuna, di insegnanti così ne abbiamo molti".
"Insegnare è una missione - ha continuato - visto che noi affidiamo loro i nostri figli e il futuro del Paese. Il Parlamento e il Governo lavoreranno per riconoscere e restituire il ruolo sociale straordinario e la dignità degli insegnanti".

Nella mia mente, ascoltando queste parole, ha cominciato a ronzare un motivetto, la colonna sonora di un famoso prima telefilm e poi film: MISSION IMPOSSIBLE. D'accordissimo che il mestiere dell'insegnante non è per tutti, d'accordissimo che ad esso va restituito il giusto ruolo sociale ma non penso che per farlo mi debba trasformare in una maestra/mamma, in un'intrattenitrice di bambini, in una tuttologa.
Siamo maestre non madri terese! Ma a quanto pare la prima a non riconoscere la nostra professionalità è proprio il ministro Gelmini.

martedì 2 settembre 2008

PETIZIONE CONTRO IL MAESTRO UNICO

Firma anche tu
CONTRO IL MAESTRO UNICO

Et Voilà!


Da "La Tecnica della Scuola"

Ancora una modifica al decreto legge sulla scuola
di R.P.
All'ultimo momento è stato inserito un riferimento al "maestro unico" nella scuola primaria. Le classi con un solo insegnante funzioneranno per 24 ore settimanali, l'orario di cattedra dei docenti passerà da 22 a 24 ore. Nei prossimi giorni incontro Ministro-sindacati.
Prosegue il percorso del decreto legge sulla scuola varato il 28 agosto dal Consiglio dei Ministri. Con una novità importante.
Agli articoli che già si conoscono ne è stato aggiunto un altro che contiene nei fatti una sorta di integrazione dell’articolo 64 del decreto legge 112 convertito nella legge 133.
In pratica il nuovo decreto legge integra i criteri per la redazione del piano di razionalizzazione indicati dalla legge 133 con un riferimento proprio alla discussa questione del “maestro unico”.
Il criterio precisa meglio la “rimodulazione dell’attuale organizzazione didattica della scuola primaria” di cui parla la legge 133 e stabilisce che le istituzioni scolastiche che comprendono scuole primarie devono prevedere che le classi siano affidate ad un solo insegnante e funzionino per 24 ore settimanali.
Di conseguenza (il decreto non lo dice, ma è implicito) i docenti assegnati a queste classi prestano servizio di insegnamento per 24 ore settimanali.
Inoltre su richiesta delle famiglie, e in via eccezionale, tali classi potranno funzionare fino a 26-27 ore settimanali a condizione che questo non comporti un aumento di organico.
Ma allora come faranno le scuole ad ampliare l’orario ?
Il decreto fornisce la soluzione: le scuole potranno utilizzare il 30% dei risparmi derivanti dal piano di razionalizzazione , come previsto sempre dall’articolo 64 della legge 133.
Con i risparmi, le scuole potranno pagare ore aggiuntive al personale già in servizio e venire così incontro alle richieste delle famiglie.
Secondo fonti attendibili il decreto sarebbe già stato firmato dal Presidente della Repubblica e sarebbe quindi pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
In tal modo nei prossimi giorni, quando il ministro Gelmini incontrerà le organizzazioni sindacali, la questione del “maestro unico” sarà già stata formalmente definita per legge e di fatto non potrà più essere oggetto né di contrattazione né di concertazione.
Così come non potrà in alcun modo essere discusso il problema dell’orario di servizio dei docenti assegnati alle classi funzionanti a 24 ore, essendo anche questo definito mediante decreto legge.
E’ molto probabile che questa ultima novità sia stata confezionata dallo stesso Ministro dell’Economia nel tentativo di limitare al massimo le possibilità di concertazione con il sindacato.
Proprio per questo si attendono ora le reazioni delle parti sociali che, certamente, avranno molto da ridire non solo nel merito ma anche sul metodo.
01/09/2008

sabato 30 agosto 2008

Il maestro è già unico


Leggo sul dizionario

unico= che è senza uguali o in assoluto o relativamente ad alcuni aspetti o caratteristiche.

Mi viene da pensare che...

È unico quel maestro che si occupa e si preoccupa per i propri alunni facendosi carico professionale, umano ed emotivo di situazioni difficili e problematiche tanto da non dormirci la notte.

È unico quel maestro che fa le sue 24 ore settimanali di lezione e programmazione e almeno altrettante fra riunioni e lavoro a casa ma si sente dire che la sua occupazione equivale ad un part time.

È unico quel maestro che è in grado d'essere autorevole senza bisogno di instaurare un clima di paura e far indossare divise ai bambini.

È unico quel maestro che dedica la propria domenica alla programmazione e alla preparazione delle lezioni settimanali.

È unico quel maestro che ha imparato a lavorare bene in team diventando esempio per i bambini di come si può collaborare e si possono integrare competenze e diversità.

È unico quel maestro che diventa sponsor occulto della scuola comprando libri, carta per fotocopie e vario materiale di cancelleria, facendo stampare foto a proprie spese, ecc.

È unico quel maestro che è passato, solo negli ultimi dodici anni, attraverso: l'autonomia scolastica e la riforma dei cicli scolastici dell'era Berlinguer, la Commissione dei 200 saggi e i curricoli della scuola di base dell'epoca De Mauro (7 anni fra scuola elementare e media, era l'epoca in cui si parlava di "togliere" un anno alle scuole medie e non si riusciva a mettersi d'accordo su come articolare il settennio 2+2+2+1 – 3+4 – 2+5 - 1+5+1), il PECUP, il portfolio, il tutor, gli OSA e le tre I dell'era Moratti, le nuove Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione, i curricoli, la certificazione delle competenze, il “più tabelline e grammatica per tutti”, dell'epoca Fioroni.

Il maestro è già unico ora lo si vuole far diventare SOLO.